LA CASA DELLA FOLLIA

In alto, sopra gli scogli
nera di tenebra
sorge la casa della follia.
Così la chiamano.
E’ lì da cento e cento anni
per altrettanti ci resterà
insieme a me
murata viva tra la camera da letto
e il ripostiglio.
Per passare il tempo conto le ferite
nitide sempre, nel liquame d’ossa.
Mi fa compagnia la casa, uno due tre
eccolo,arriva il re.
Al suo interno le mura
respiro del mio sangue
regolarmente si incrociano
i pavimenti obliqui e polverosi
saldamente resistono
ma il tetto guarda il cielo
mentre crepe minacciose si aprono
tra muffe e antichi marciumi.
Sul legno, sulle pietre, su di me
pesa un enorme, oscuro silenzio.
Io sono la cosa
che vaga tra i muri fatescenti della follia
in assoluta disperata solitudine

19 pensieri su “LA CASA DELLA FOLLIA”

  1. ciao silviat, sai che questa casa, l’immagine mi son divertita a farla io con meta, esiste davvero? e anche la leggenda, dopo aver passato 6 padroni ora è abbandonata da 10 anni e casca a pezzi. baciottoli, a presto

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  2. Vorrei ribloggare su ilnoire, così da lanciare una sfida (che si presume andrà deserta e che verrà accettata solo da John) a chi volesse scrivere un breve racconto ispirandosi alla tua poesia. E’ così opprimente e scura da essere radiosa.

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    1. no , la location è ismile , anzi le 2 location sono vicine, ma qui si tratta di un episodio vero, la giovane donna è scomparsa proprio, siamo negli anni 30, pare che il marito fosse coinvolto ma che le sue amicizie “in alto” abbiano fatto arenare le indagini. fatto sta che la villa , fatiscente, abbandonata, pare infestata , si vede tutt’oggi sopra la scogliera. e mette i brividi, ciauuuu

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      1. non è più una villa è una casa con pini che spuntano dal tetto sulla scogliera tra framura e deiva, costruita nel fine 800, dopo la scomparsa della signora restò disabitata, per poi passare per molte mani, ma dopo gli ultimi padroni nessuno l’ha più voluta e la leggenda continua.

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      2. liguria, riviera di levante, costa rocciosa tra deiva e framura, accesso ora solo dal mare. percorri in barca la costa , che è deserta, e la vedi è lì, sul mare con un attracco rotto e in disfacimento.

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