Il panorama dai miei ultimi piani sulla vallata : castagni, lecci e più in basso pini, poi il morbido verde degli alberi da frutto, le chiazze nude sparse quà e là dei campi coltivati, qualche casa: le urla di un mondo sempre più caotico qui non arrivano.
Sono le 14 circa: un silenzio irreale avvolge ogni cosa, insieme a quell’odore di estate, di casa così rassicurante, sempre uguale da secoli.

