DITA ESORCISTE

Non voglio il tuo delirio
devi restare lucido mentre ti invento
una spada nell’anima e con la lingua
ricamo le tue labbra.
Le mie gambe
ora
hanno stanchezze antiche
dentro di me fioriscono
le dita della luna, dita lunghe
dita rapaci, dita affamate.
Dita esorciste.
Sul mio seno cerchi la frettolosa ansia
del cuore
la tua voce si fa gemito
che rotola la gioia
e mi respiri dentro.

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