
L’oro del Bosforo al tramonto si rifletteva nei tuoi occhi mescolando la lucentezza del metallo al caldo topazio dell’iride.
Ricordi quel giorno a Istànbul, quando, mentre il giorno moriva tra minareti e sussurri antichi,ti ho ritrovato in santa Sofia dove stavano scoprendo nuovi affreschi:allora il tempo si è fermato, capovolto, nell’attimo in cui, nell’icona scrostata di un santo bizantino,io ti riconoscevo: eravate così puri tutte e due, così eterni nel viso magro, allungato e negli occhi ardenti di una fede sconosciuta che ora mi riscalda in questo sottoterra di memoria, in questa serra tra la nebbia e la brina di una vita.
