E per la terza volta i coglioni, cioè noi…

alitalia

…pagano il prestito -ponte all’alitalia, solo che questa volta sono 600 milioni.
E la compagnia, a detta degli analisti, ne vale sì e no 150.
Allora… a chi giova l’ennesimo salvataggio? Non è vero che nessuno la comprerebbe, si vende al prezzo reale e si vende. Ma è un affare di stato, nel senso di mangiatoia…mi auguro l’abbiate capito. L’ennesimo malaffare di una “connection” corrotta. Ahhh… dimenticavo i tre dell’ave maria, i commissari superpagati impiegati all’uopo 👿

15 pensieri su “E per la terza volta i coglioni, cioè noi…”

  1. Era l’anno 2008.il puffo doveva venderla a airfrance,ma i sindacati e qualcun altro riuscirono nel loro intento.ci fu una cordata di imprenditori.sapevano già dall’inizio che avrebbero portata al baratro,come hanno fatto.ma lo hanno fatto per i loro fini.Montezemolo,scaricato da fiat,doveva sbancare il lunario e fu presidente.benetton prese la società autostrade e autogril ; Marcegaglia già presidente di Confindustria e nel campo degli acciai,vedi ora che acquista l’ilva di Taranto, arvedi di cremona e in più e ‘ presidente dell’eni.che nel valzer di poltrone,vero? Arrivando ai tempi nostri con l’acquisizione degli arabi di ethiad.insomma per far quadrare i conti bisogna ridimensionare.mi domando: ma è possibile che e’ sempre l’operaio a subire?
    Non possono loro tagliarsi i stipendi? l’alitalia e’ un pentolone politico dove estraggono voti.per arrivare ai tre dell’ave Maria.gubitosi fu già stato presidente dell’alitalia.i soldi li trovano subito e lasciano al freddo i terremotati.mi fermo qui,ma e’ solo una parte.

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