Noi donne 45enni- di Fabienne, amica del cuore di Viki

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Quando si arriva ai 45 anni in una società che non è davvero gentile verso le donne che invecchiano (pare  che ancora di questi tempi   spesso diventino merce inutile) ci si cura molto meno delle critiche e si ha minor paura dei confronti.
In un mondo non a misura di donna critica e derisione ci perseguiteranno ogni giorno.
Ora ne siamo sicure.
Come siamo altrettanto sicure che è proprio allora, quando siamo attaccate, che stiamo facendo qualche cosa di giusto e importante.

A 45 anni il tempo comincia ad apparire breve: abbiamo la certezza di non averne più molto a disposizione nonostante ci dicano :- ma sei ancora giovane-
E’ quell’ancora che ti uccide.
Ormai i nostri nonni ci guardano dalle nuvole, seduti in scomode poltrone (e quelli ancora vivi cominciano ad avere l’occhio vitreo dei morti).
Dobbiamo preoccuparci delle gravidanze delle figlie più che delle nostre.
Spesso le età che compaiono sugli annunci funebri sono di coetanei ( come scriveva Hemingway “non preoccuparti per chi suona la campana perché chiama anche te”) insomma abbiamo la sicurezza di essere mortali e l’avvento di tempi migliori ci lascia piuttosto scettiche.
A diciannove, ventinove, trentanove anni credevo che un nuovo uomo, un nuovo amore, un trasferimento in un’altra città, un cambiamento di lavoro o di ambiente avrebbero in qualche modo cambiato la mia vita, in meglio.
Ora non è più così.
So che il mio equilibrio psico-fisico dipende solo da me, è una mia conquista, che vi sia o no un compagno al mio fianco.
Ho la certezza che una nuova storia d’amore, per quanto appassionata e coinvolgente, sarebbe solo una temporanea distrazione, anche se “temporanea” può significare due o tre anni.
So che la mia mente, la mia anima, è ciò che debbo nutrire e sviluppare e che, da sola o con un compagno, i problemi connessi alla scalata della montagna non cambierebbero di molto.
Dobbiamo conquistare a tutti i costi l’amor proprio insieme alla stima di noi stesse.
E sono ormai abbastanza vecchia da sapere che il riso, non la rabbia, è la vera rivelazione.
Perchè vedete la rabbia della mezza età è una rabbia feroce.
A vent’anni speravamo che il successo, il matrimonio, la maternità potessero salvarci dall’essere considerate “persone” di seconda classe.
Ora so che nulla e nessuno può salvarci, tranne noi stesse.
E allora iniziamo facendoci una bella risata…

Fabienne, medico veterinario, amica del cuore di Vik, che ha tradotto  il post e che non condivide il mio pensiero 🙂

61 pensieri su “Noi donne 45enni- di Fabienne, amica del cuore di Viki”

  1. Ciao Vik, quando sento frasi come “Dobbiamo conquistare a tutti i costi l’amor proprio insieme alla stima di noi stesse” mi viene da sorridere, perchè io credo che una persona, e non solo donna, debba imparare l’amor proprio fin dalla tenera età. Perchè io non ho un solo ricordo di me che voglio essere salvata da qualcuno, dico sul serio, e credo di dovere questa mentalità a mio padre, che mi ha sempre inculcato l’idea di dover essere ad ogni costo indipendente. In seconda battuta, credo di poter affermare con certezza che il pensiero fisso dell’età che avanza è tipico di chi in qualche settore della vita non si sente realizzato. Com’è il pensiero fisso della morte in chi non ha vissuto pienamente.

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    1. Anche io sono stata sempre indipendente e non ho mai aspettato di essere salvata da qualcuno ma la differenza sta nel fatto che allora vivevo la mia indipendenza lottando contro le mie fragilità oggi quelle fragilità, quelle che sono rimaste, le ho accettate come parte integrante di me stessa

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    2. hai capito vero che il pezzo non è mio? quanto al pensiero fisso dell’età che avanza…non sono d’accordo…anzi forse èproprio il timore di perdere quello che si è raggiunto che ti dà la fissa dell’età…vedi i personaggi da copertina o certi miliardari per i quali parrucche e chirurghi plastici son di casa… 🙂
      E anche per il pensiero fisso della morte..potrebbe essere il troppo amore per la vita…secondo me ci vuole equilibrio, il fulcro di tutta la nostra esistenza è la consapevolezza di aver fatto le scelte giuste, per te, ovviamente. Chi non ha rimpianti non ha paura accetta la morte come parte della vita. ciauuu

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  2. mah…sono un pò perplesso.
    Posso capire la rabbia, posso capire il non accettare che siano successe cose che non digerisci ancora, ma come post lo trovo personalmente un pò “ignorante” (nel senso buono del termine)…a volte sembra che parli a nome di una categoria (siamo…dobbiamo…speravamo)…a volte in prima persona…mi chiedo se il noi serva a giustificare le difficoltà dell’io.
    Ti chiedo scusa per le mie parole, ma dalla tua rabbia solitamente scaturiscono messaggi forti, interessanti e piacevoli che adoro, questa volta invece sembra che la tigre sia sia posizionata sulla difensiva e non lo accetti.
    Ti chiedo ancora scusa per il pessimo commento…ma apprezza la mia sincerità.

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    1. NON è un mio scritto, l’ho anche AGGIUNTO IN FONDO che non sono d’accordo…mi pareva di essere stata chiara, infatti non risponderò ai commenti perché dovrebbe farlo Fabienne..inoltre io di anni non ne ancora 40 e mai ho pensato che una donna per realizzarsi debba sposarsi o far figli…

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  3. Non sono per niente d’accordo: l’età che avanza è un traguardo che si è raggiunto, non un peso da portare. Io di anni ne ho 43, non mai smesso di fare sport, ho realizzato praticamente tutti i miei sogni e non mi sento affatto vecchia, anzi: io e mio marito cerchiamo il terzo figlio. Penso che più che l’anagrafica conti quello che abbiamo dentro e come abbiamo conservato il nostro corpo nel tempo per mantenerlo sano e forte. Altro che sesso debole! Con tutto quello che abbiamo sopportato nei secoli, e che in tante di noi sopportano ancora, siamo delle vere eroine! La mezza età? I 50 anni? Si dovrebbe essere divnetate più sagge e più consapevoli, senza pensieri stupidi nella testa. Non siamo maschi che invecchiano prima con pelate e pancette varie ( non tutti per fortuna): noi siamo Donne. Sempre fiere di esserlo a qualsiasi età.

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    1. Intanto spero tu abbia capito che non l’ho scritto io il pezzo ma la mia più cara amica con la quale NON concordo. Intanto mai pensato che una donna per realizzarsi debba far figli o sposarsi..c’è molto ma molto altro per me al mondo e se mi conosci lo sai.Poi se capita l’amore con la Amaiuscola, come è capitato a me, allora è diverso. Quanto a te che a 43 anni pensi aun altro figlio…manco qui concordo…quando avrà 20 anni tu ne avrai 73 e francamente…non so…
      c omunque a ciascuno il suo, ciauuuu

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      1. Ne sono consapevole. Ma i rischi ci sono sempre e io sono in forma e in ottima salute, per fortuna! Vedremo se arriverà anche il terzo, spero la terza: gli altri due li ho avuti comunque a 38 e a 40 anni senza nessun problema

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      1. Mi spiace ma è troppo semplice puntare il dito cosi, possiamo parlare anche di uomini distrutti moralmente da donne stronze, il problema dal mio punto di vista non sta assolutamente nella suddivisione uomo/donna ma sta nell’individuo inteso come singola persona pensante ed in tutti quei fattori che determinano la qualità di quella persona, intelligenza, educazione, umiltà, serenità interiore, altruismo, etc etc.

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      2. Se guardi la storia come siamo sempre state trattate noi? Dai roghi delle streghe ai burka islamici alle schiave sessuali dell’isis, violenze sessuali, femminicidi, attacchi con l’acido: siamo sempre state considerate inferiori da quasi tutta l’umanità comandata da maschi che ci credono una loro proprietà, come oggetti, e non sono capaci di sopportare di stare al nostro livello. Se ogni tanto qualcuna ve la fa pagare, mi dispiace perchè magari ci va di mezzo un uomo per bene. Ma la storia non si cancella.

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      3. Ascolta parli con un femminista convinto, mi trovi d’accordo sul fatto che la donna storicamente abbia sempre subito eh quindi? Questa sarà sempre la giustificazione per continuare a piangersi addosso e giustificare l’egemonia maschile? Te la dico io una cosa…l’ uomo ha sempre dominato la donna xche consapevole di essere inferiore sotto tanti profili ma soprattutto quello umano.
        Il vero problema è capire xche non avete ancora tirato fuori le palle per far vedere chi siete, le vostre capacità, l’onestà che al maschio manca di indole, le poche donne che l’hanno fatto hanno raggiunto obiettivi per il maschio impensabili…e visto che ti piace la storia non serve che faccia nomi.
        Quindi consiglio da avversario visto che cosi vedi quelli del mio sesso….alzate il culo smettete di lamentarvi e date una lezione a tutti quanti, oggi più che mai avete mezzi e forza x farlo.

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      4. Chi ti dice che io non l’abbai già data questa lezione? Io non vi consiedero avversari, visto che ho sposato un uomo ed ho anche un figlio maschio: solo non sopporto i maschilisti. E, credimi, abbondano! Prova ad essere una donna considerata avvenente che vuole diventare scienziata: dovresti sentire come ti trattano gli uomini! Quando poi ce la fai meglio di loro gli rode così tanto….E parlo per esperienza personale. Idem quando lavoravo con i cavalli negli ippodromi: battutine, frecciatine…sopporti finchè alla fine gli fai vedere veramente chi sei. Allora, rosicando, tacciono. Io di lezioni ne ho date parecchie e continuao a darle! Comincia anche mia figlia che ha solo tre anni

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      5. Se ti rileggi ti accorgi da sola che sei passata dalla posizione offensiva a quella difensiva…ecco xche il mondo fatica a diventare donna. Nonostante io abbia provato a spronarti sei ricaduta del burrone della lamentela….
        Scusa le parole non ti conosco quindi non voglio giudicare…solo che non piace quando si fanno discorsi pretendendo di indicare i colpevoli ma senza essere certa che lo siano….

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      6. Eh voi maschi! Sempre convinti di saperne di più e di essere in grado di fregarci o di spronarci a fare qualcosa…Non funziona sempre secondo il vostro cervello!Io non mi sono nè offessa nè lamentata: ho solo raccontato fatti vissuti in prima persona che dimostrano la stupidità di molti di voi. Personalmente li ho sempre compatiti e anche spesso riso alle loro spalle perchè li consiedero patetici e con provabile attributo minuscolo. Altrimenti non si comporterebbero così, no?

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      7. L’attacco al pisello piccolo è l’ultima cartuccia che una donna spara quando non sa più che pesci pigliare….è il lancio nel vuoto dal promontorio della difesa al baratro della ridicolaggine.

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  4. Io ne ho 55 di anni , compiuti il 7 settembre, e capisco profondamente quello che ha scritto Fabienne, e realisticamente lo condivido, perché noi desideriamo che la vita sia un compimento dei nostri desideri e tra questi ci sono le relazioni , il lavoro , ma anche la salute, la bellezza…Pur tuttavia il fatto che sperimentiamo, anche se va tutto bene , che siamo insoddisfatti o che comunque nel passare dell’età tutto se ne va, pone una grande domanda di senso del vivere, che io personalmente lascio aperta , dal momento che non la. posso risolvere dentro di me da sola o rassegnandomi anche ironicamente…I miei 55 anni sono ricchi di esperienza, di gusto del vivere che prima non avevo, allora dico che il gusto del vivere non è proporzionale alla giovinezza e ai conti che non tornano , è proporzionale al significato vero del vivere e alla grandezza che il nostro cuore attende…ciao

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    1. Ecco bravissima -dico che il gusto del vivere non è proporzionale alla giovinezza e ai conti che non tornano , è proporzionale al significato vero del vivere- ch e per me si esprime in scelte coerenti senza patteggiamenti con me stessa. Mi era sfuggito il tuo commento , WP non me li riporta tutti, devo venire nel post, grazie del passaggio, a presto

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  5. Ciao. Io ne ho 42, tra pochissimo 43. Accetto tutti i passaggi della mia vita e persino i rimpianti e penso che c’è un’età adatta ad ogni cosa.
    Giudicando questo post, peraltro molto toccante e che mi ha commossa e che, in minima parte, mi ha toccata da vicino… beh, mi pare che la tua energia sia proiettata in avanti, verso il futuro. Così facendo la delusione è inevitabile perchè gli obiettivi che spesso immaginiamo per noi in un domani spesso si rivelano fallimenti. Ecco: perchè non ti concentri sul presente cercando qualcosa che ti porti felicità nell’immediato? Sei giovanissima e nel pieno della vita.
    Un forte abbraccio.

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  6. Ops…il pezzo non era tuo.
    Non l’avevo capito.
    Meglio così!😊
    Comunque di chiunque sia, il finale mi è parso forzato, vi si legge comunque dentro del risentimento e dell’amarezza.
    Può darsi che mi stia sbagliando ma io l’ho visto così.
    Sentirsi soli e forti non è la soluzione. Tutti abbiamo bisogno di un qualcuno, uno sfogo, qualunque esso sia.
    Anch’io cado nello stesso errore ma cerco di rimediarvi SUBITO.
    Ciao!

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  7. posso esternare alcune mie considerazioni su quanto ho letto (commenti compresi) ?

    1 ) non mi piace che le donne parlino di “misure” perché ci son già gli uomini che vaneggiano sull’argomento … altrimenti potremmo anche discutere sulle dimensioni del seno femminile che comprende le assi da falegnameria e le mongolfiere (e le altre misure intermedie) … e sappiate che gli uomini da giovani hanno giocato molto sull’argomento , al limite del bullismo (delle donne non ho notizia in merito);
    le uniche misure che contano veramente son quelle del cervello …

    2 ) mannaggia … siete quasi tutti più giovani di me 😉

    3 ) i 45 o 50 anni soono una boa, quella che si trova sul percorso della vita di ciascuno e non è detto che sia posizionata a metà, normalmente potrebbe essere anche molto più avanti …
    penso che l’unico caso in cui la morte non fa alcuna paura sia quando viene attesa come una liberazione da atroci sofferenze; in tutti gli altri casi (a chi più e a chi meno) fa paura; non tanto per il non sapere cosa succede dopo (probabilmente nulla) ma quanto per quello che invece si sa perfettamente : quello che si perde … affetti, amicizie, gioie;

    4 ) a 45 anni NON SIETE VECCHIE !!!

    ciao 🙂 (a todos)

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    1. fabienne non dice questo…dice che si sente andare verso la maturità, la menopausa etc etc etc e, secondo me, ci pensa troppo: è bionda , intelligente, valida professionista e anche bella…dovrebbe godersi ogni giornata. discutiamo spesso su questo argomento visto che io la penso molto diversamente.Lei dice che è perché son più giovane, ma non è così, ovviamente.
      Quanto alle misure del pisello…mi spiace contano eccome anche se spesso le donne vi dicono di no per farvi un piacere 🙂 ! ciao claudio

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  8. Io sono un maschietto di 47, ed in effetti vivo più o meno le stesse sensazioni.
    Ogni giorno inizia ad apparire una conquista, i sogni giovanili possono apparire o raggiunti o infranti, ma non ripetibili.
    Però, a guardar bene, ci sono mille motivi per essere felici, e comunque io le donne di 45 anni non le disprezzo affatto.

    K!

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