Senza selfie che tragedia sarebbe…

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Gente che si fa fotografie vicino a navi affondate, macchine bruciate, case distrutte e peggio ancora: politici che si comportano nello stesso modo per propaganda, anche vicino ad aree devastate da attentati. Se tutto può diventare ispirazione e se è vero che la sofferenza è stata, se vogliamo, una grande protagonista dell’arte, chissà come potrebbe venir immortalato al giorno d’oggi un naufragio come quello rappresentato tra il 1818 e 1819 nel dipinto “La zattera della Medusa” di Théodore Géricault…

da Bastardidentro

Oggi , senza selfies, non esisti…è un virus letale, dal quale per fortuna sono immune…li odio, ma io, è risaputo, sono “strana” :mrgreen:
E un’altra cosa…qualcuno sarebbe meglio non se li facesse per postarli in rete, certe affinità elettive decadono quando l’immaginazione subisce duri colpi 🙂

22 pensieri su “Senza selfie che tragedia sarebbe…”

    1. ti prego…le più grandi delusioni le ho avute su Fb…no, niente selfies, pericolosissimi per la privacy…basta un quadro, una cosetta per identificarti…e il mio virtuale è ben diviso dal reale…hai fatto bene a toglierlo…

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      1. sì me ne sono accorta, altrimenti che senso avrebbe stare qui se qui incontro le stesse persone che vedo a cena, per esempio?inoltre, insomma, se fosse tsipras a volermi conoscere beh…insomma, potrei pensarci…ma…:-) capito mi hai?

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  1. Ti stimo sorella.
    Poi certi selfies a coronare post su un blog che non hanno bisogno della faccina di minchia di fronte allo specchio dell’entrata… Che te lo dico a fare.

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