“Disciplina domestica cristiana”: La tortura anche sessuale sulle donne in nome di Dio

DDC

 

Continuando sulla linea del post precedente, l’occidente che sa come rispettare le donne che a loro volta son così brave a farsi rispettare 😈 eccovi un bel post da Articolotre…gustatevelo!

M.S.- Si chiama Disciplina Domestica Cristiana. E’ una maniera aberrante di intendere e praticare la fede religiosa,basata sul sessismo e sull’abuso all’interno del matrimonio, “un modello famigliare biblico”, lo chiamano loro. E,purtroppo, è molto diffusa, specialmente negli Stati Uniti.
La nuova filosofia, che si basa prevalentemente sulle violenze contro la moglie per “volere di Dio”, è nata dall’idea di due coniugi profondamente cristiani, Chelsea e Clint, che la intendono con finalità pedagogiche: il “capo famiglia” deve correggere la “coniuge obbediente” per rendere il rapporto più saldo e, chiaramente, visto che non potevano mancare i richiami fondamentalistici, “riparare” l’errore che commise Eva nell’Eden, venendo a meno della fiducia di Dio.
Nella pratica, questo si concretizza nell’abuso, fisico e psicologico: ogni qualvolta che la coniuge sbaglia in qualcosa, l’uomo è autorizzato a punirla fisicamente. Chelsea e Clint stilarono persino le istruzioni, per viveren”disciplinatamente”, nonché una lunga serie di punizioni che si possono utilizzare. Le più comuni sono le sculacciate, ma non è neanche inusuale obbligare la donna a mettersi in un angolino nuda, o farle scrivere centinaia di volte “io hondisobbedito al mio padrone”, fino alle botte e allo stupro. Perché, altro fine della filosofia messa a punto dai due coniugi americani, è quello di impartire lezioni su come costringere a soddisfare sessualmente l’uomo. Una sorta di pratica sadomaso giustificata dall’amore per Dio. Scrive una blogger su internet, in un sito apposito: “Non c’è imagine più erotica di quella del tuo uomo che si toglie la cinta dei pantaloni per ripristinare la sua autorità su di te,dandoti una bella lezione”.

Chiaro che la DDC dev’essere condivisa da entrambi i coniugi. Tanto più che, nel manuale, si illustra anche come proporre la nuova filosofia alla partner, con tanto di discorso standard: “Hey, tesoro, volevo parlarti della disciplinancristiana. Si tratta di **** (spiegalo a parole tue). So che può sembrare strano, ma io penso che questa tecnica possaaiutare la nostra coppia, soprattutto con *** (illustrare il problema che si vuole risolvere). Mi piacerebbe provare. Ti amo molto, voglio solo che il nostro rapporto diventi sempre più forte. Ora dimmi, hai qualche domanda al riguardo?”
Probabilmente, il risvolto più inquietante è proprio questo: la volontà delle donne di esser punite e il loro esser contente di subire violenze. Navigando su internet, è possibile trovare centinaia di forum e testimonianze di persone che credono nella Disciplina Domestica come adempimento della volontà di Dio. Consigli e suggerimenti, ma anche resoconti edescrizioni dettagliate delle pratiche di punizione.

“Quando gli uomini puniscono le loro donne è perché le amano abbastanza da correggerle”, scrive una signora. “Ed io accolgo la sua disciplina, da vera donna quale sono.” D’altronde, prosegue la stessa, “noi donne abbiamo bisogno di un uomo che ci guidi; Dio, infatti, comanda che le donne guardino agli uomini nello stesso modo in cui noi gardiamo a Dio, con timore, umiltà, intenso desiderio di compiacere”.Un’altra donna, che tiene il suo diario di Disciplina Domestica su internet, con tutte le punizioni subite e i motivi che la spingono a ringraziare per le stesse, elenca anche i “dieci buoni motivi” della pratica: “aiuta a combattere cattive abitudini; se anche non elimina tutte le cattive abitudini, almeno ti fa perdonare dal tuo partner; ti fa sentire fragile, remissiva e sottomessa, come piace a lui; ti aiuta a sentirti meno in colpa, visto che paghi le conseguenze dei tuoi errori; ti assicura una grande comunicazione con il tuo partner sulle reciproche aspettative; permette una forte intimità nella fase post; nutre l’ego maschile del tuo partner; aiuta l’uomo ad esercitare la sua autorità e a diventare sempre più dominante; aiuta la donna ad esercitare la sua sottomissione; elimina le recriminazioni: accetti la punizione e il problema finisce lì.”
Qualcuno arriva anche a richiedere un ritorno dello “ius corrigendi”, il diritto cioè di punire la propria moglie, che rimase in vigore fino al 1963.La sua abolizione, secondo una ragazza dedita alla DDC, per esempio, è “un peccato” per tutte coloro che credono fermamente nel diritto del marito di correggerle, e nel proprio “dovere di essere disciplinate dall’uomo che amano e di cui si fidano”.

da ArticoloTre

Alleluja, brava gente! :mrgreen:

18 pensieri su ““Disciplina domestica cristiana”: La tortura anche sessuale sulle donne in nome di Dio”

      1. ..se penso che siamo all’apice della scala evolutiva, mi compiaccio con la Natura per aver creato una razza a tempo determinato, perché è certo che di questo passo l’autodistruzione sarà inevitabile…

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    1. eppure c’entra eccome:
      -visto che non potevano mancare i richiami fondamentalistici, “riparare” l’errore che commise Eva nell’Eden, venendo a meno della fiducia di Dio.-
      parte tutto di qui, eva e il serpente…du’ palle di sentirla sta storia che tanto male ha seminato ….e semina nel mondo! ciao M. antoinette

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  1. Viki , la faccenda è seria. già abbiamo l’ avanzata di un fondamentalismo islamico che tratta la donna esattamente come i cattolici la trattavano fino agli inizi dell’ 800 ( et oltre … ) e ora saltano fuori sti psicopatici ; è una cosa da seguire , intanto , in Italia, con i 5 stelle io porto avanti l’ abolizione dei patti lateranensi . zio ot

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    1. i patti lateranensi, zio Ot, io dico da anni che se quel giorno la buonanima stava a trombare come il suo solito invece di firmare quei patti….ragazzi che tragedia per l’italia, già non ne avevamo abbastanza…ci mancava anche il vaticano, uno stato nello stato, a far cadere pietroni!

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