La Bellezza oggi è una dittatura: arrivano i difensori dei brutti,con quali risultati?zero, secondo me

La dittatura del Bello: una delle case di moda di maggior successo del mondo, l’americana Abercrombie&Fitch, ha elevato la bellezza ad ideologia.
La figlia di Mike Jagger, Jade, ha detto che non capisce come si possano assumere brutti.
Un caffè di Parigi sposta i clienti con un aspetto fisico poco gradevole vicino ai bagni, per far apparire più bello il locale.

Sono tre esempi di come la società attuale sia sempre più dominata dalla bellezza, come spiega un’analisi del quotidiano svizzero TagesAnzeiger.
L’economista americano Daniel S.Hamermesh ha scritto un libro: “La bellezza paga” nel quale ha elencato tutti i numerosi vantaggi garantiti da un aspetto fisico gradevole.
Secondo i dati riportati negli Usa i belli guadagnano il 15% rispetto ai brutti, con la stessa età e con le stesse capacità. In un’intera esistenza ciò provoca una differenza di reddito di circa 200 mila euro. Lo svantaggio dei brutti rispetto alla media è calcolato in 110 mila euro circa. Per l’economista americano simili dati valgono anche per l’Europa.

Da qui la ribellione dei brutti: essere brutti significa essere discriminati, un’opinione comune per molti economisti e sociologi sempre secondo TagesAnzeiger.

In inglese c’è una parola che esprime il concetto della preferenza assegnata ai belli, Lookism.

Ed ecco la nascita dei movimenti Anti Lookism che vogliono contrastare la dittatura del bello non prendendo di mira i corpi ma cercando di cambiare la “percezione” che l’opinione pubblica ha della bellezza, riducendone il “peso” nelle nostre scelte.
Secondo TagesAnzeiger in questi mesi si sono visti i primi risultati positivi di questa sensibilizazzione: per esempio Abercrombie&Fitch ha annunciato che venderà abiti pensati anche per donne dalle taglie più grandi, rinunciando all’ideale di magra bellezza canonizzato nella sua offerta di indumenti mentre l’onnipresente Lady Gaga ha invitato le sue giovani fan a liberarsi dagli ideali di bellezza standardizzata, chiedendo loro di essere orgogliose delle loro caratteristiche, ovvero dei loro difetti.

Secondo me la dittatura odierna dell’Apparire non può essere abbattuta da nessun movimento;comunque almeno qualcuno si impegna a cercare di cambiare le cose. Ma, a mio parere, senza risultato.
Questo per il solito 80% di umani di cui parlo sempre: c’è poi, fortunatamente, quel 20% che crede, in primis, nell’attività neuronica : da qui il fregarsene allegramente della deperibile Bellezza sovrana di carta e pixel che ci circonda.

6 pensieri su “La Bellezza oggi è una dittatura: arrivano i difensori dei brutti,con quali risultati?zero, secondo me”

  1. Certamente avere un aspetto gradevole è un bel dono della natura, ma anche le persone
    non belle possono avere un fascino particolare e, spesso, interessare molto più di una persona “bella”
    nel vero senso della parola. Un bacione, viky,silvia

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  2. L’ideale di bellezza é cambiato spesso e di parecchio durante i secoli.Per questo ritengo sia una cosa soggettiva.Personalmente io guardo una persona nel suo insieme,e il mio interesse si rivela solo dopo che ha aperto bocca!Ci sono tante cose che rendono “bella” una persona:l’intensità dello sguardo,le movenze,come si pone…..Soprattutto la quantità di neuroni!Ma poi chi può giudicare chi é bello e chi no?

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  3. E’ vero, viviamo un tempo in cui conta più l’apparire che l’essere, triste realtà ma è così. Del resto tutti cerchiamo sempre di valorizzare anche il lato estetico, anche i più brutti. E tutti, istintivamente, siamo attratti dal bello. Certo poi, giudicare una persona solo in base al lato esteriore è da perfetti idioti, ma si sa che l’idiozia dilaga. E chissà perché si è sempre pensato che bello sia uguale a stupidità e brutto ad intelligenza. Non è così, esistono brutti stupidi e belli intelligenti, eccome!, e avere entrambe le prerogative, bellezza e neuroni insieme, è davvero sinonimo di grande … “fondoschiena” … chi mai può vincere di fronte a tanta abbondanza?

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