La vecchia taverna del Rum

Fuggono gli anni, ladri inseguiti.
Un tempo Frida siamo state insieme
gomito a gomito
laggiù, alla vecchia taverna del Rum.
Notte dopo notte ascoltavi le mie sconnesse parole
verità da sguaiato rondò veneziano
-negli occhi una certa astrusa meraviglia-
per poi raccontarmi, ridendo
i tuoi vecchi giochi di puttana dalla scarsa gloria.
Dietro la baracca del Rum
c’era la spiaggia, sporca di rifiuti
con la piccola onda che batteva
nel silenzio della luna.
L’altra notte son tornata alla taverna da sola.
Due uomini mi hanno chiesto quanto
costavo.
-Non sono Frida- ho risposto
anche se ora davvero ti somiglio
per quella certa astrusa meraviglia che hai lasciato
in fondo al nero opaco dei miei occhi.